sabato 4 luglio 2026

Il mostro

Come un maleficio
si tramanda:
il dolore causa dolore,
la violenza causa violenza,
il male causa male.

Non posso più convivere,
mio partito amore,
con questa versione mostruosa
di me stessa.

Presa a calci l'innocenza
più pura e incontaminata,
mi domando se non ci fossi io
al suo posto, un tempo.

Se una giornata di quasi trent'anni fa,
non avessi sbattuto il fianco contro
una porta, colpita dal piede
di un pazzo bastardo.

La pazza bastarda mi guarda,
da dentro, una parte di me,
la più oscura e crudele.

La bestia, il mostro.

Mi avvicino a lei e le parlo:
"Cosa volevi ottenere?", le domando.
Lei aspetta un po'; poi risponde:

"Calpestare il bene,

stracciarlo sotto le scarpe
come si straccia un fiore,
bianco e del tutto innocente.

Dimostrarti che puoi farlo;
che la vita si lascia uccidere
senza opporsi.

Per un fiore così piccolo..."

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