si scorge l'infinito.
I tuoi occhi seguono
le mie pupille
nell'amplesso.
Le tue braccia sono
il mio rifugio, e così
le mie, il tuo.
La mia "casa",
chi l'avrebbe mai detto?,
sono le braccia
d'un uomo.
Le tue.
Ti amo come si amano
le cose più pure e dolci,
più delicate e fragili.
Con cura, preoccupandomi di
non ferire, e prima d'ogni cosa
di non disturbare.
Nessun commento:
Posta un commento